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martedì 10 novembre 2009

A Cagliari, la seconda edizione di "Nues"

Cinque giorni all'insegna delle “nuvole parlanti”: da giovedì 26 a lunedì 30 novembre, Cagliari ospita la seconda edizione di “Nues”, il festival dedicato ai fumetti e ai cartoni del Mediterraneo. In programma mostre, convegni, proiezioni e seminari che troveranno casa in due diversi spazi del quartiere Marina, nel cuore della città vecchia, l'ex Liceo Artistico e l'Hostel Marina, con “incursioni” anche al Caffè Savoia.
Ideato da Bepi Vigna, uno dei “papà” di Nathan Never (il fortunato eroe della casa editrice Bonelli), il festival mette in campo una proposta ambiziosa: affidarsi a strisce e cartoons per conoscere altre culture. Così, dopo aver approfondito nella sua prima edizione (l'anno scorso a Nuoro) la produzione fumettistica greca, “Nues” stavolta risale l’Adriatico e guarda al vivace panorama dell’ex Iugoslavia. 




Nel cast di “Nues” anche altri due nomi importanti del fumetto italiano: Romeo Toffanetti e Otto Gabos. Del primo, regista cinematografico e disegnatore della Sergio Bonelli Editore, al Caffè Savoia saranno in mostra le illustrazioni e verranno proiettati il lungometraggio “Rockstalghia” e i corti “Cinque” e “L’ultimo spettacolo” (venerdì 27, alle 20).
Con Otto Gabos si parlerà soprattutto di graphic novel, vera e propria narrativa per immagini che sta vivendo un momento di grande vivacità. L’autore, classe 1962, cagliaritano trapiantato da anni a Bologna, presenta il suo ultimo lavoro, “Esperanto” (pubblicato per Black Velvet), venerdì 27 alle 19 al Caffé Savoia (dove saranno esposte alcune tavole originali dell’opera). In programma per lui anche un reading (“Viaggio di un camminatore - parte II”: giovedì 26 alle 20:30 al Caffè Savoia) e un laboratorio di scrittura creativa (“Quando l’idea è assente”) organizzato dall’Agenzia letteraria Kalama: venerdì 27 e sabato 28 (iscrizioni al 328 82 91 685).

mercoledì 7 ottobre 2009

Gogol': a Roma, il bicentenario dalla nascita

Il Museo Nazionale della Storia - Mosca, le cui collezioni vantano circa venti milioni di testimonianze di rilevanza storica, presenta dal 1 ottobre al 29 novembre 2009 la mostra Gogol’ e Roma, curata da Natalia Kargapolova, dedicata al bicentenario dalla nascita del grande scrittore.
Centosessanta oggetti esposti al Pio Sodalizio dei Piceni - Musei di San Salvatore in Lauro “raccontano” il più enigmatico scrittore russo, che proprio a Roma creò la più penetrante opera d’arte sulla vita russa: Le anime morte.
Tra gli oggetti esposti, è presente il ritratto romano di Gogol’, opera del pittore F. Moller, che mostra lo scrittore nei momenti più felici della sua vita; la marsina da elegantone con la quale Gogol’ girava per Roma, scoprendo ogni giorno qualche cosa di nuovo; i suoi manoscritti.
Per la prima volta, viene esposta la collezione di vedute di Roma dipinte ad acquarello, opera di artisti russi contemporanei di Gogol’. Tra le opere, va segnalato il mosaico di G. Weckler creato a Roma, copia della Trasfigurazione di Raffaello, per la quale il pittore fu insignito dal papa di una medaglia ed ebbe l’onore di conversare con il pontefice.

La mostra aiuterà a conoscere meglio l’ambiente romano in cui Gogol’ ha vissuto, i luoghi di Roma che amava di più e le sue predilezioni.
L'esposizione offre la possibilità di portare a compimento il viaggio metafisico attraverso la Russia concepito da Gogol’ a Roma, per trovare la rinascita dell’anima umana. Strada facendo, si visiteranno città russe (l’antica Mosca e la fredda Pietroburgo), talvolta “il viaggiatore” si troverà in mezzo alla folla dei personaggi delle opere gogoliane, passerà vicino alle izbe dei contadini decorate con magnifici intagli, andrà a trovare, in compagnia di Gogol’ e del suo personaggio principale, Čičikov, quei proprietari terrieri che grazie allo scrittore sono diventati proverbiali.


Con la sua visione originale, con la sua sensibilità, Gogol’ legò insieme la Città eterna e la Russia, permetteranno di stabilire una sorta di dialogo tra la “meravigliosa” “lontananza” romana e “gli sconfinati spazi” della Russia, che sempre attirano a sé in virtù di una forza segreta, ineluttabile.

Festival del giallo e del noir italiano

La settima edizione di GialloLuna NeroNotte, il festival della letteratura di genere organizzato dall’associazione culturale Pa.Gi.Ne., in collaborazione con Provincia e Comune di Ravenna, prende il via il 5 ottobre per concludersi l' 11 ottobre.
Quest’anno l’evento renderà omaggio a Edgar Allan Poe, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita e il 160esimo della morte; verrà ricordato anche Georges Simenon, a vent’anni dalla scomparsa.
Prestigioso come di consueto l’elenco degli scrittori ospiti: il premio Pulitzer Stephen Hunter, la "regina"del thriller scandinavo Åsa Larsson, gli autori italiani Alfredo Colitto, Valerio Varesi, Gaetano Amato (quest’anno finalista del premio bancarella), Marco Polillo, i "ravennati" Francesca Carlucci e Fabrizio Fronzoni.
Il programma 2009 conferma l’appuntamento con le "Cene con delitto", mentre la mostra, intitolata "Commissari, giudici e investigatori fra le nuvole", ospitata nella sede dell’Autorità portuale, avrà come protagonisti le opere originali che i migliori disegnatori ravennati hanno creato appositamente per GialloLuna NeroNotte.
Infine il premio GialloLuna NeroNotte, che quest’anno è stato assegnato alla Collana "Verde Nero", iniziativa di Legambiente, per l’attività editoriale dedicata a proporre romanzi di impegno civile.
I particolari del programma, le biografie e la bibliografia degli autori sono consultabili nelle altre sezioni del sito.